ELETTA LA NUOVA PORTAVOCE DI ACQUAVIVA 5 STELLE: FACCIAMO LA SUA CONOSCENZA!

Ciao a tutti, mi presento: sono la nuova portavoce di Acquaviva 5 Stelle.

Mi chiamo Stefania Capozzi, ho 31 anni e nella vita faccio l’avvocato.

Amo la natura e gli animali, convinta che la nostra Terra sia il bene più prezioso da salvaguardare e tramandare ai nostri figli.

Da due anni Acquaviva delle Fonti è la mia casa: sono entrata a far parte di una comunità che mi accolto con affetto ed amicizia.

Ogni giorno, nella mia professione e nel mio privato, incontro uomini e donne onesti e laboriosi, ragazzi e ragazze in gamba e preparati, cuore pulsante che, lontano degli onori delle cronache e dagli allori della propaganda, spinge avanti tra mille gioie e difficoltà la vita di questo paese.

È con loro che spesso mi ritrovo a discutere dei problemi di Acquaviva, piccoli e grandi, confrontandomi, senza pregiudizi e preconcetti ideologici, sulle possibili soluzioni.

Ogni spunto è prezioso: ho compreso che grande è la parte sana della nostra società civile, pronta per abbracciare un nuovo modo di fare politica, intesa come servizio a beneficio della propria comunità.

Così, da sempre simpatizzante del Movimento 5 Stelle, ho sentito la voglia di partecipare al progetto di Acquaviva 5 Stelle e dedicarvi un po’ del mio tempo e delle mie energie.

Nel condividere con gli attivisti speranze, idee e progetti, ho accettato senza riserve di esserne per un po’ la voce ed il volto, impegnandomi a svolgere il mio ruolo con serietà, diligenza ed un pizzico di gentilezza e brio femminile.

Ed ecco già una pima rivoluzione: una portavoce, eletta senza diktat per una parità di facciata, scelta per quello che vuole e può fare, da chi considera il suo essere donna un valore aggiunto e non un limite.

Ragione di più per convincersi che il vero cambiamento non può che passare attraverso i valori di un movimento ove OGNUNO VALE UNO, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” come recita l’art. 3 della nostra bellissima Costituzione.

Sono fiduciosa che l’entusiasmo di Acquaviva 5 Stelle sarà contagioso e spero di incontrare nei prossimi mesi tantissimi di voi, al nostro fianco per dare vita ad una reale democrazia dal basso, fatta di tante azioni concrete che diano un futuro migliore al nostro amato paese.

Vicenda ITEA: ecco l’approfondimento che mancava al Sindaco Carlucci….

Nessuna risposta è giunta alla lettera aperta che nelle settimane scorse avevamo indirizzato al Sindaco Carlucci, agli Assessori e a tutte le forze politiche di Acquaviva affinché fosse fatta luce su quanto sta accadendo nell’impianto ITEA di Gioia del Colle.

Il Sindaco, commentando un nostro post su Facebook, genericamente affermava di non avere notizie allarmanti e prometteva di mettere a disposizione del movimento e della cittadinanza tutta la documentazione che avrebbe ricevuto dal sindaco Lucilla.

Diplomaticamente plaudendo all’approfondimento, il nostro Sindaco ci raccomandava, inoltre, di non eccedere negli allarmi.

Fatto sta che nessun documento, ad oggi, è stato messo a disposizione né di Acquaviva 5 Stelle né della cittadinanza tutta.

Così abbiamo pensato fosse utile e doveroso dare ancora un nostro piccolo contributo all’approfondimento, anche a beneficio dell’ignaro Carlucci.

Qui di seguito vi rimandiamo a quanto scrive sul punto Roberto Cazzolla Gatti, Professore associato presso la Facoltà di Biologia della Tomsk State University (TSU), in RussiaRicercatore presso il Laboratorio di Diversità Biologica ed Ecologia del Bio-Clim-Land Centre della stessa università.

Lettera-aperta-al-sindaco-Lucilla-Autorizzazione-Itea-1

ACQUAVIVA TACE SULLA “DISSOCIAZIONE” DI RIFIUTI PERICOLOSI: LETTERA APERTA AL SINDACO, AGLI ASSESSORI E ALLE FORZE POLITICHE

Egr.i Sindaco, Assessori ed Esponenti di tutte le Forze Politiche,

Acquaviva 5 Stelle ritiene doveroso scrivere e diffondere questa lettera aperta per difendere la salute dei Cittadini e del Territorio Acquavivesi.

Accade, infatti, in questi giorni che la nostra cronaca, appassionatamente monopolizzata dalle “turnazioni” a Palazzo De Mari e dagli “assestamenti” del PD, pare ignorare che nella vicinissima Gioia del Colle, a ridosso del confine con il nostro territorio, si stia autorizzando la sperimentazione di un processo di combustione di rifiuti pericolosi.

È difficile spiegarsi perché nessuno ad Acquaviva, né maggioranza di governo, né opposizione, si stia occupando della questione e non abbia ad oggi sollevato alcuna obiezione benché l’Amministrazione di Acquaviva non sia stata coinvolta ed interpellata nel procedimento di autorizzazione, come accadde nel 2012, allorquando un inceneritore stava per essere realizzato a Sannicandro di Bari.

È palese, invece, l’imprescindibilità della partecipazione del Comune di Acquaviva delle Fonti, il cui territorio comincia in prossimità del sito dell’impianto, e che sarebbe egualmente danneggiato in caso di emissioni pericolose e/o di malfunzionamenti dell’inceneritore di Gioia del Colle!

Stando così le cose, chi deve tutelare, dunque, gli interessi della comunità di Acquaviva delle Fonti?

Non dimentichiamo che il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale e responsabile della salute dei cittadini e del territorio.

Possiamo ritenere questo fondamentale compito assolto attraverso una telefonata rassicuratrice con il Sindaco di Gioia del Colle oppure sarebbe auspicabile approfondire la questione in maniera analitica e scientifica, supportati, eventualmente, da pareri di esperti in ambito sanitario ed ambientale, per stabilire in maniera certa che non vi è pericolo per la salute dei cittadini e del territorio Acquavivese?

Di là da ogni questione prettamente “amministrativa”, entrando nel merito politico, ci domandiamo come possa un’Amministrazione che ha fatto delle eccellenze enogastronomiche il proprio vessillo, quasi sino a trascurare, come “figli di un dio minore”, altri e non meno trainanti settori dell’economia locale, non preoccuparsi delle ricadute che una simile operazione potrebbe avere proprio su quei prodotti tanto decantati.

Tutelare e valorizzare i nostri prodotti di eccellenza e i loro luoghi produzione significa qualcosa di più che pubblicizzare e festeggiare!

La protezione della salute dei cittadini comincia e si esaurisce, forse, nella soluzione alle questioni legate all’Ospedale Miulli?

Cosa risponderemo a chi si preoccupa dei potenziali effetti nocivi dell’inceneritore: #Tranquilli c’è il Miulli#?

Chiediamo a tutte le forze politiche e, in particolare, all’Assessore all’Ambiente, esponente di Sinistra, ECOLOGIA e Libertà, come si possa continuare a invocare, da una parte, alla stregua di vuoti ritornelli, la “SOSTENIBILITÁ”, il “CONSUMO DEL TERRITORIO ZERO”, e dall’altra continuare a consentire, senza colpo ferire, che ad una manciata di metri dai nostri campi si sperimentino impianti per bruciare rifiuti pericolosi!

Nessuno può garantirci che continuare a esercitare tali attività non abbia alcuna conseguenza sulla nostra aria, sulla nostra terra, sulla nostra acqua e sui nostri corpi, mentre l’Europa, la Terra, i nostri figli ci chiedono un cambiamento sistemico che porti gradualmente ad abbracciare un’economia di tipo circolare, che produca RIFIUTI ZERO.

Chi può negare, infine, che “Governare un Territorio” voglia dire, anzitutto, fare “scelte politiche”, a volte forti, coraggiose ed innovative, come potrebbe essere quella di dire NO ad un’attività che non è compatibile, per tutte queste ragioni, con gli obiettivi di SVILUPPO UMANO ED ECONOMICO SOSTENIBILE che una comunità si è data?

Acquaviva 5 Stelle, coerentemente con l’idea che il nostro ambiente è il bene più prezioso da lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi, risorsa fondamentale anche per il rilancio della nostra economia, sostiene che non è questa la strada da percorrere ed a questo scopo, nel sollecitare l’intervento di tutte le autorità e forze politiche di Acquaviva delle Fonti, si impegna ad esercitare ogni azione possibile, in campo civile, politico e giuridico, per difendere la salute dei cittadini e l’integrità del nostro territorio.

 

Gli attivisti di Acquaviva 5 Stelle

COMUNICATO AI CITTADINI ACQUAVIVESI

Il Meet Up di Acquaviva delle Fonti rafforza la propria attività di unica forza di opposizione al sistema partitocratico che ha corrotto la Nostra Nazione con l’apertura della nuova sede in Via Don Cesare Franco n. 6/R.

In un momento storico, quale quello attuale, in cui i cittadini sono sempre più distanti e delusi da una classe politica, nazionale e locale, dimostratasi ancor meno retta e competente della precedente, Acquaviva 5 Stelle sostiene con ancor più convinzione che il ruolo di governo ed indirizzo, oggi attribuito a pochi, deve tornare nelle mani del popolo italiano.

In quest’ottica e con questo spirito, Acquaviva 5 Stelle porrà in essere nei mesi a venire una ricca serie di iniziative volte, anzitutto, a raccontare ai cittadini, in modo semplice e diretto, il contenuto dei provvedimenti adottati dalle Amministrazioni, svolgendo, quale forza di opposizione, l’essenziale compito di controllo e garanzia  che ciò avvenga secondi i principi di legalità ed effettiva rispondenza ai bisogni della collettività.

Gli attivisti intendono, inoltre, dare significato concreto alla locuzione “CITTADINANZA ATTIVA”.

Saranno, infatti, i cittadini stessi, resi più consapevoli e responsabili della difesa dei propri diritti, attraverso il confronto democratico, lontano da accordi di spartizione delle poltrone e da dinamiche clientelari, a scrivere i nostri programmi politici, compreso quello che verrà presentato alle Elezioni Amministrative che si terranno ad Acquaviva delle Fonti nel 2018.

Acquaviva 5 Stelle ringrazia tutti coloro che vorranno, attraverso la propria presenza agli incontri che verranno di volta comunicati sulle nostre pagine social e web, contribuire a questo progetto di effettiva e democratica partecipazione dal basso.

 

Gli attivisti del Meet Up Acquaviva 5 Stelle

Amministrazione “CARLUCCI ” Stallo Certificato

AMMINISTRAZIONECARLUCCICOMUNICATO STAMPA

Un mesto silenzio domina Acquaviva da oltre un mese. Non vorremmo che fosse rassegnazione.

All’annuncio dei contrapposti comizi (quelli del 6 e 7 novembre scorsi) molti si son chiesti se gli oratori avrebbero tirato fuori motivi più seri, di quelli fino ad allora propalati (l’atteggiamento ostile dell’assessore Annamaria Vavalle verso il PD) per spiegare la crisi sopravvenuta.

In effetti i due comizi non hanno detto assolutamente nulla circa i veri problemi della città. Hanno solo certificato lo stallo. Gli Acquavivesi possono attendere.

Nel suo, Carlucci ha difeso Annamaria Vavalle e gli altri assessori (che nel frattempo avevano rimesso il mandato “per senso di responsabilità in modo da permettere il confronto all’interno della Maggioranza”, quindi anche loro oggetto del fuoco piddino).

“O si cambia o si muore!” ha gridato al termine, per ingiungere ancora una volta al PD di smetterla di “frenare” (qualcuno ricorderà che l’ultimo Squicciarini diceva la stessa cosa di una parte del suo stesso partito, sempre il PD).

Il segretario piddino Nettis ha tenuto il comizio forse più difficile e doloroso della sua carriera politica, dovendo in qualche modo difendere anche le posizioni dei suoi nemici interni ma facendolo assai male, giacchè ha esordito tuonando: “il sindaco non si può permettere il lusso di criticare e giudicare gli iscritti del PD di Acquaviva”; ebbene, nemmeno Stalin, a tutela dei membri del PCUS, ebbe a dire mai un simile enormità. Vogliamo credere che il segretario, non pensi davvero che la politica funzioni così. Ad ogni buon conto, sappia che i partiti esercitano un mandato “pubblico”, ossia proveniente dal popolo; la critica non è che la sanzione minima per qualsiasi abuso, furberia o prevaricazione commessi nell’attività amministrativa e politica, anche con riferimento alla vita interna ai partiti. Tutti, compreso il sindaco, hanno il diritto e persino il dovere di esercitarla, nei confronto di qualsiasi attivista di qualsiasi partito, a cominciare dal proprio. Per noi del Movimento 5 Stelle questo è un principio cardinale; vorremo che lo fosse anche per il PD di Acquaviva.

Altre amenità del segretario PD:

“ci volevano i secchi per raccogliere l’acqua che scendeva da questo podio”: beffa all’emozione palesata da Carlucci nell’esternare uno scatto di dignità;

“occorre una nuova giunta che sia veramente rappresentativa dei partiti di maggioranza e della cittadinanza”: il segretario ignora che, per legge, gli assessori sono collaboratori diretti del sindaco, non organi di rappresentanza politica;

“L’assessore Vavalle non si fida del PD e perciò non vi sono i presupposti per continuare a stare insieme”: ma perché il PD reclama l’incondizionata “fiducia” di un assessore? Quali aperture di credito gli sono state negate dalla Vavalle? Il segretario piddino s’è guardato bene dal fare il minimo cenno a questioni di merito;

“O si cambia o si muore !!!” : così ha concluso anche lui, declinando con beffarda tracotanza lo stesso nuovo slogan di Carlucci, per ingiungere a questo di licenziare tutti i suoi assessori, pena la sfiducia.

Dunque avevamo ragione quando dicevamo che quello della Vavalle era un pretesto; il problema è tutta la giunta o la distribuzione delle poltrone. A conferma di questa nostra tesi, facciamo notare come, qualche sera dopo i comizi, il maggior esponente della locale corrente “renziana” (almeno fino a che governerà Renzi) dall’emittente tv locale, rincarava la dose e ribadiva i gravi giudizi di incapacità dati già in passato al sindaco.

Insomma, di certo c’è che, tra incessanti accuse reciproche, questa amministrazione in oltre due anni ha prodotto poco o niente per la città mentre il problema principale sembra essere esclusivamente la redistribuzione delle poltrone (e della gestione dei cospicui finanziameti in arrivo per le opere pubbliche) che meglio risponda ai nuovi –sempre precari– equilibri del PD.

Ha fatto bene Carlucci a non cedere? Rispondiamo, premettendo che noi non abbiamo mai nascosto la stima personale nei confronti degli appartenenti alle liste civiche legate all’attuale sindaco ma i fatti di questi giorni dovrebbero aver insegnato loro che l’alleanza col PD avrebbe finito per squalificarli e travolgerli.

Ad Acquaviva la cattiva politica ha solidissime radici; se non si recidono queste con tagli netti e coraggiosi, non si può sperare di cambiare. Può accadere, invece, quanto sta avvenendo ora: che i partiti storici paralizzino l’attività amministrativa, perché sempre avviluppati in lotte interne fra le varie “correnti” o “anime”, teorizzate ipocritamente come volano di democrazia e in realtà portatrici di interessi indicibili; quando, in particolare, si discute di grossi appalti devono anche obbedire alle segreterie provinciali e regionali, cui stanno a cuore non i bisogni delle comunità locali ma solo gli interessi delle grosse imprese, che di quegli appalti fanno tesoro, e le speculazioni di ogni genere (per esempio, quelle sulle destinazioni dei suoli). Ecco perché gli esponenti del PD acquavivese reagiscono con ira quando estranei al partito si permettano di commentare i loro problemi interni.

Il PD-versione-2013 si servì abilmente di Carlucci per vincere una tornata elettorale alla cui vigilia era spacciato. Da quella posizione scomoda ha dovuto dare, inizialmente, al candidato sindaco ampie garanzie in termine di assessorati. A distanza di due anni, aiutato dal calo dell’indice di gradimento del sindaco tra i cittadini, il PD reclama maggior potere, arrivando a mettere in crisi la giunta. E’ paradossale che a guidare la fronda contro Carlucci sia una “corrente” che due anni fa era una lista sconfitta da Carlucci stesso e dagli elettori. Ma parliamo della sezione locale del PD nell’era di Renzi, quello che per comandare ha fatto patti con Verdini e leggi ultraberlusconiane; di cosa ci meravigliamo?

Gli esiti di questa crisi non sono scontati. Può avvenire di tutto, perché il PD ci penserà bene prima di far cadere Carlucci, rischiando molto del suo futuro ad Acquaviva (salvo ad ipotizzare un accordo con frange della destra). Ma qualcosa Carlucci dovrà pur cedere per rimanere in sella. Qualcosa di cui finora nessuno ha voluto parlare apertamente, chissà perché.

Agli acquavivesi non resta che attendere.

#grazieday – Puglia, stelle & rock n’roll @ Cassano Murge

GRAZIE DAY – MOVIMENTO 5 STELLE PUGLIA

######FESTA SU PRENOTAZIONE; ###############
######contattare le persone elencate sotto.##########

VENERDì 26 GIUGNO, CASSANO DELLE MURGE (BARI) presso l’agriturismo “AMICIZIA”

Attivisti, simpatizzanti e portavoce del M5S si riuniscono in una SERATA DI FESTA, per mettersi alle spalle le fatiche e le gioie di una campagna elettorale estenuante ed entusiasmante al tempo stesso!
Quindi NON una riunione regionale, ma un momento per rilassarci, divertirci, cementare i rapporti di amicizia tra noi popolo a 5 stelle!

####### LA STRUTTURA:#######
immersa nella Murgia barese, la location ospita ogni estate la famosa festa della birra che attira anche 5000 persone a serata.
Il proprietario, sostenitore del movimento, assicura di poter accogliere 2500 persone in pieno comfort

####### COME ARRIVARE:#######
Recarsi a Cassano delle Murge e imboccare via Federico II fino all’intersezione con l’insegna “Agriturismo Amicizia”.
MAPPA E COORDINATE SOTTO.

####### SVOLGIMENTO SERATA:#######
– START ore 18.00 con workshop sulle buone pratiche agricole
– interventi dei portavoce
– concerti
– dj set fino a tarda sera

####### MENU’ E PREZZI:#######
In ogni provincia un responsabile raccoglierà le prenotazioni, il menù fisso al costo di ——— 12 euro ———- comprende:
– pettoline con salse
– panino con zampina (o alternativa vegetariana o vegana da specificare al momento della prenotazione)
– patatine fritte
– birra paulaner \ bibita
– assaggi di prodotti caseari a KM 0

NOVITA’ SENZA LATTOSIO: saranno disponibili, sempre su precisa prenotazione, anche le varianti “senza lattosio” e “per celiaci (compresa la birra)”, sempre allo stesso prezzo.

NOVITA’ PREZZO RIDOTTO: è prevista anche una nuova modalità di ingresso al costo di —– 5 euro —– comprendente una bibita o birra.

ogni prenotato avrà, all’ingresso, un ticket per ogni portata, che potrà ritirare al banco per poi accomodarsi ai tavoli

NON SARANNO ACCETTATE PRENOTAZIONI DOPO LUNEDì 22!

il saldo ai responsabili provinciali dovrà avvenire entro tale data!

######## RESPONSABILI province:#######

Bari: Vincenzo Garruti
taranto: Alessio C. Carrozzo
lecce: Antonio Todisco
brindisi: Pierclaudio Ancona
foggia: Nunzio Lops
BAT: Michele Partucci

Mozione per proposta di nomina a scrutatori per tornate elettorale

Oggetto : Mozione per proposta di nomina a scrutatori per tornate elettorale.

Il sottoscritto Lacorazza Domenico nato il 01/06/1972 ad Acquaviva delle Fonti (BA) e Ivi residente in Via Nicola Abrusci , 62 Codice Fiscale LCRDNC72H01A048V in qualità di cittadino attivo dell’ “Associazione  @cquaviva5stelle”  con sede in Via Arco Grilli n°3 , Acquaviva delle Fonti (BA)

P R E M E S S A

La nomina dei scrutatori è compito della Commissione Consiliare Elettorale che si riunisce in Pubblica adunanza nelle sede del Comune e tramite estrazione e formule matematiche, assegna gli incarichi per tutte le sezioni elettorali presenti nel territtorio di Acquaviva delle Fonti.

A P P U R A T O  C H E

Vista la legge regionale 28 gennaio 2005, n. 2 recante: “Norme per l’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta Regionale; Viste le leggi 17 febbraio 1968, n. 108 e 23 febbraio 1995, n. 43; Visto l’art. 20, primo comma, del testo unico delle leggi per la composizione e l’elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni; Visto l’art. 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136, contenente norme sulla riduzione dei termini e sulla semplificazione del procedimento elettorale, e successive modificazioni; Visto l’art. 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, recante norme per l’istituzione dell’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale, e successive modificazioni

Visto che la legge non stabilisce, in maniera chiara, ad oggi, i criteri di chiamata ed i sistemi adattati dalle varie commissioni elettorali e che molti comuni, compreso il nostro, sono passati autonomamente al criterio del sorteggio

 

C H I E D E

 

che il Consiglio Comunale deliberi quanto segue per le prossime tornate elettorali :

  1. 1.        si nomina gli scrutatori attraverso il metodo del sorteggio casuale degli iscritti all’Albo unico degli Scrutatori, dando priorità :

◦      per 1/3 studenti e studentesse al di sotto dei 30 anni

◦      per 1/3 disoccupati o inoccupati, desunti dalle liste di collocamento

◦      per 1/3 tra gli iscritti all’albo degli scrutatori

  1. 2.        venga imposta la quota al 50% di donne e del 50% di uomini sul totale degli scrutatori necessari.
  2. 3.        Chi viene sorteggiato per una tornata elettorale non sia sorteggiabile per quella successiva, al fine di agevolare una rotazione tra gli iscritti.

 

Acquaviva delle Fonti lì 09/04/2014

 

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Acquaviva 5 Stelle presente all’agorà con Alessandro Di Battista a Bari

Una folta rappresentanza del gruppo Acquaviva 5 Stelle era presente ieri 16 febbraio 2014 all’agorà in via Sparàno a Bari con il cittadino portavoce Alessandro Di Battista. Un evento poco seguito dai media tradizionali (tanto per cambiare) ma che ha avuto un grandissimo seguito in rete e sui social network. Noi abbiamo filmato l’intero intervento, buona visione!

Acquavivesi non pagherete l’IMU, contenti?

Acquavivesi non pagherete l’IMU, contenti?

Ci risiamo, in un mondo dove l’informazione corre rapidamente su fibra ottica l’italiano medio si lascia “affascinare” ancora da quello che passa la TV. Ieri 30 gennaio abbiamo assistito all’ennesimo scempio mediatico, TUTTI i Tg di Rai e Mediaset hanno dedicato i primi 10 minuti del loro telegiornale per disinformare in assoluta malafede, infangando l’attività del MoVimento, distorcendo la realtà dei fatti! Il messaggio che è passato è quello che i ragazzi del MoVimento hanno creato caos, scompiglio, risse, bagarre in aula e che per colpa loro si rischiava di far pagare a tutti gli italiani la seconda rata IMU. Dite la verità, avete pensato quasi tutti questo vero?

Ma state tranquilli, pericolo scongiurato, nessun acquavivese pagherà la seconda rata dell’IMU, contenti vero? Ma andiamo un po’ oltre… la presidente della Camera Boldrini ha rilasciato questa intervista al TG1 piena di falsità, perdete un minuto e mezzo del vostro tempo per guardare questo video…

La TV ha un difetto, è UNIDIREZIONALE e non prevede il contraddittorio, si va in TV a dire le proprie verità e non c’è nessuno che le può smentire da casa, così nella testa di “X” milioni di telespettatori passerà l’idea che quel che si dice è vero. Invece INTERNET non perdona! Perchè tramite internet si può sbugiardare il pinocchio di turno, su internet si può vedere un filmato completo e non tagliato ad arte, su internet si può andare alla fonte principale di una legge e scoprire che quello che ti han detto in TV è solo il 30% che fa comodo a qualcuno, mentre il restante 70% viene omesso per non dar credito alle tesi “grilline”.

Rispondete sinceramente a questa domanda ora: IN QUALE TG AVETE SENTITO PARLARE DEI SETTE MILIARDI E MEZZO DI EURO REGALATI ALLA BANCA D’ITALIA? Credo in nessun TG! Nè tantomeno dal video su citato della presidente Boldrini!

E così siamo “costretti” ad andare sul sito della Camera e leggere cosa realmente prevedeva questo Decreto Legge >> http://www.camera.it/leg17/465?tema=976&D.L.+133%2F2013%3A+IMU+-+Bankitalia#paragrafo4972

“In relazione alla Banca d’Italia, il decreto-legge (articoli 4-6) autorizza l’istituto ad aumentare il proprio capitale mediante utilizzo delle riserve statutarie all’importo di 7,5 miliardi di euro”.

Ma la domanda che sorge spontanea è… PERCHE’ ACCORPARE NELLO STESSO DECRETO ELIMINAZIONE DELLA “MINI-IMU” CON IL REGALO ALLA BANCA D’ITALIA? Quello che chiedeva il MoVimento era semplicemente di scindere le due cose e votarle separatamente, perchè avrebbe votato a FAVORE DELL’ABOLIZIONE DELLA “MINI-IMU” (al contrario di quel che vogliono far passare i TG) ma non avrebbe MAI votato a favore del regalo alla Banca d’Italia! E lo dice anche Carla Ruocco durante il programma “LA Gabbia” su La7:

Per questo quello che vogliamo suggerire a chi ci legge è questo: PRENDETE SEMPRE CON LE PINZE CIO’ CHE ASCOLTATE IN TV E ANDATE SEMPRE A VERIFICARE LE FONTI IN RETE! Viviamo nel 2014, nell’era di Internet è assurdo farsi prendere per i fondelli ogni giorno da STAMPA E TV imparziali (non è un caso se siamo al 57° posto per libertà di stampa!?)

Infine vi lasciamo con una grafica che vi dovrebbe far capire come spesso viene interpretata l’attività del MoVimento… alla prossima, a riveder le stelle!

Francesco Cavallo, cittadino 5 stelle

Imu Bankitalia Lupo Dambruoso 5 stelle Boldrini

Lestingi Parco Sant'Elia Acquaviva delle Fonti

Ad Acquaviva seppellite abusivamente tonnellate di rifiuti

Chiediamo all’Amministrazione Comunale che venga fatta chiarezza sull’area in esame, vengano eseguiti immediatamente degli accertamenti e garantita la sicurezza e la salute dei cittadini. Nel caso di illeciti ed illegalità, che vengano puniti eventuali responsabili, presenti e passati.

Tacere vuol dire essere conniventi!

Noi del movimento 5 stelle non lasceremo che questo caso cada nel silenzio e dimenticatoio, a noi la salute dei cittadini sta a cuore e lotteremo a loro fianco per difenderla. Pretendiamo chiarezza da parte delle istituzioni e dei doverosi accertamenti.

“Domenico Lestingi, l’ex dipendente della Lombardi Ecologia, ha deciso di vuotare il sacco. Sotto l’enorme collina che ospita il parco extra urbano Sant’Elia (la ex discarica bonificata situata in via della Cimaglia, a due chilometri e mezzo dalla città) sarebbe stato sepolto di tutto. In quell’area, ufficialmente una piattaforma di trasbordo, sarebbero invece state seppellite senza alcuna autorizzazione tonnellate e tonnellate di rifiuti. L’obiettivo è “solo” quello di rivelare cosa succedeva in alcuni siti, a detta di Domenico Lestingi, utilizzati in maniera impropria, in alcuni casi, pare in maniera completamente abusiva.”